Progetto Reverse: dai sedili delle auto cuscini riciclati

3 novembre 2009

reverse_pillowAumenta la richiesta di cuscini dai paesi del terzo mondo, quasi 2 milioni di unità tra scuole, ospedali e case.

Una domanda elevata che si aggiunge alle già indispensabili richieste di cibo, acqua e beni di primaria necessità.

Una risposta seria e ingegnosa al problema arriva dalla Spagna dove Alon Tal e Fabio Alvarez, due studenti spagnoli, hanno progettato dei guanciali innovativi.

In collaborazione con l’azienda Zilca, specializzata nel riciclo di materiali a fine vita, Tal e Alvarez hanno creato un prototipo di unità-cuscino assemblabile utilizzando materiali 100% riciclati e riciclabili.

L’imbottitura dei cuscini è fatta con gommapiuma proveniente da automobili in rottamazione. L’azienda Zicla ha fornito il polietilene espanso recuperato dagli scarti della lavorazione industriale per i sedili delle auto.

Mantenendo inalterate le proprietà intrinseche del polietilene, i due studenti hanno cercato di creare un prodotto funzionale ed esteticamente gradevole.

Un’unità modulare 40×40 che può essere interconnessa ad altre unità grazie ad apposite cerniere lungo i lati, creando una moltitudine di forme e soluzioni.

Il consumatore riceve il prodotto sottovuoto e, facendo entrare dell’aria dall’apposita apertura, può renderlo più o meno soffice.

Reverse Project è stato presentato lo scorso settembre alla fiera del Design Habitat Valencia in Spagna.

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Acqua sulla Luna? La NASA ci prova

8 ottobre 2009

È previsto per venerdì il lancio del razzo Centaur che dritto dritto andrà a colpire il polo sud lunare.

La Nasa bombarda la Luna con la speranza di trovarci l’acqua. Una bella impresa.

Il satellite terrestre verrà colpito in diretta sul sito della Nasa intorno alle 10.30 a.m. ora italiana a completamento della missione LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite). L’impatto dovrebbe provocare un cratere profondo 4 metri e largo 20.

Per gli scienziati non sarà quest’ultimo l’aspetto interessante da analizzare bensì la nuvola di detriti che si solleverà dopo l’esplosione e che sarà raccolta dalla navicella Lcross.

Gli esperti si aspettano di trovare nel pulviscolo lunare tracce di ghiaccio e vapore a conferma delle loro ipotesi, ancora non comprovate dai precedenti tentativi scientifico-spaziali.

Ed ecco la domanda.

Che la ricerca di acqua su altri pianeti e satelliti sia, oltre a un esperimento scientifico, l’ennesimo tentativo di trovare un pianeta altro alla Terra, da colonizzare?

Insomma, la Terra non basta o almeno così sembra stando alle attuali previsioni e quindi si passa alla caccia di una Terra 2?

Ipotesi azzardata certo ma non così paradossale.

Se pensiamo alle nuvole artificiali contro il riscaldamento globale, alla fertilizzazione degli oceani, agli aerosol stratosferici e agli specchi orbitanti per riflettere la luce del sole i tentativi fantascientifici di dare una risposta al problema potrebbero ipotizzare una nuova Madre Terra nell’immensità spaziale.Luna


Vittoria di Greenpeace: Kleenex e Scottex per le foreste!

6 agosto 2009

banner-scottexStop a foreste distrutte per i prodotti usa e getta!

La soffice carta del marchio Scottex e i morbidi fazzolettini Kleenex non saranno più una minaccia per le foreste.

Kimberly-Clark, multinazionale leader nella produzione di tessuti in fibra di carta, insieme a Scottex e Kleenex, si impegna ad adottare gli standard corretti nell’acquisto delle fibre. Una garanzia per la salvaguardia degli alberi.

Tra i parametri da seguire:

–      L’impegno ad acquistare solo fibre vergini certificate e fibre riciclate nel rispetto del principio di sostenibilità;

–      Certificazione FSC ovvero Forest Stewardship Council (schema di certificazione dei prodotti derivati dal legno sostenuto da Greenpeace).

Con queste nuove linee guida entro il 2011 l’azienda avrà il 40% della sua produzione in Nord America certificata FSC o riciclata e, sempre entro il 2011 Kimberly-Clark non userà più fibre provenienti dalle foreste boreali canadesi (se non certificate SFC).

Quelle canadesi sono le ultime grandi foreste dell’emisfero settentrionale, ospitano gli ultimi caribou selvatici e oltre un milione di uccelli migratori. In più, sono il più vasto deposito di CO2 del pianeta pari a 27 anni di emissioni umane in atmosfera ai ritmi odierni. Un patrimonio per l’umanità.

“Abbiamo lavorato con Kimberly-Clark e siamo soddisfatti dei risultati ottenuti” commenta Chiara Campione, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace. “E’ un vero piacere dichiarare chiusa questa campagna e  ringraziare la Kimberly-Clark per  essersi portata verso standard più sostenibili”.

Un risultato ottenuto grazie ad anni di campagna internazionale portata avanti da Greenpeace nel mondo.

Leggi l’inchiesta di Greenpeace su Kimberly-Clark, Scottex, Kleenex e la distruzione delle foreste boreali.


Happy Earth Day 2009!

22 aprile 2009

earth-day-2009Buon Heart Day 2009!

La giornata della Terra ritorna anche quest’anno con il 39° appuntamento mondiale. Riconosciuto da più di 170 nazioni, il 22 aprile si tinge di verde e chiede uno sforzo da parte di tutti per rispettare di più il nostro Pianeta.

La prima giornata per la Terra risale al 1970, nasce tra i banchi delle università con lo scopo di educare e informare. Gruppi ecologisti come Greenpeace mettono l’accento su questo appuntamento per fare il bilancio della situazione ecologica mondiale. “This fragile Earth deserves a voice: yours.” è lo slogan di Greenpeace International che ricorda a tutti quanto ancora sia necessario fare.

I quotidiani italiani (versione on-line) ci informano che è la giornata mondiale per il pianeta, ma bisogna cercare con attenzione… non sono notizie da prima pagina. Il Corriere della Sera pubblica 42 secondi informativi su Corriere TV ,Federico Rampini per Repubblica parla degli effetti positivi della recessione nel calo dell’inquinamento (5° articolo di prima) e il Sole 24 Ore ne fa un Dossier.

Al via a Siracusa il G8 ambiente, il vertice dei ministri dell’Ambiente che tratterà principalmente i temi del Clima e della Biodiversità. I Paesi coinvolti: Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada e Russia assieme a Cina India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea e della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP (Convention on Climate Change).

E da Siracusa a Copenaghen, dove si terrà la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, il passo è breve. Partono dall’Italia le riflessioni per uno scenario “post-Kyoto” dove l’economia dovrà viaggiare di pari passo con gli investimenti nel rinnovabile per ridurre le emissioni e ristabilire le risorse finanziarie mondiali.


Lunga vita al grande orso

7 aprile 2009

foresta-canadese

Greenpeace annuncia con orgoglio l’approvazione canadese dell’EBM (Ecosystem-based Management).
Il termine nasce negli Stati Uniti agli inizi degli anni ’90 e indica una gestione ecosostenibile delle risolrse forestali con lo scopo di regolamentare l’attività degli Enti governativi locali.
Il sistema si basa sulla partecipazione di diversi elementi ineliminabili alla vita dell’uomo come ecologia, economia, tecnologie e società.
Obbligando a conservare almeno il 50% delle foreste anche nelle aree destinate all’estrazione del legno l’EBM salva l’orso canadese dall’estinzione e promuove un rapporto di rispetto reciproco tra uomo e natura.
Questo è un grande risultato che sottolinea l’importanza e la bontà delgli organi istituzionali quando si concentrano su obiettivi di salvaguardia ambientale.
Lunga vita all’EBM, lunga vita al Grande Orso.