Standby stop: un dispositivo intelligente

2 ottobre 2009

standby

Gli sprechi energetici derivanti dalla modalità stand-by sono stati messi al bando dall’Unione europea con una direttiva che limita a 1 Watt il tetto massimo di consumo per gli apparecchi elettrici con la spia rossa accesa.

B.P.S. Elettronica S.r.l., ditta del trevigiano segnalata dall’interveno di Marco, ha ideato un dispositivo Stand-by stop che interrompe automaticamente l’alimentazione di tv, pc, decoder e altri dispositivi quando spenti usando il telecomando.

La spia rossa infatti indica un fenomeno ben preciso, la tv o chi per essa sta consumando energia. E non poca, a detta dell’azienda il consumo energetico dello stand-by incide sino al 10% sul costo della bolletta.

Allora perchè non provarlo, inserirlo è semplice e utilizzarlo ancora di più.

Potete trovare Stand-by Stop sul sito http://www.standbystop.com/cosa.html


MANDA SILVIO A COPENHAGEN!

6 settembre 2009

MANDA SILVIO A COPENHAGEN!

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E’ partito il conto alla rovescia per il Summit sul clima di Cophenagen, l’ultima vera possibilità di salvare il pianeta con decisioni globali.

Greenpeace sta chiedendo a tutti di agire, anche solo con un click dal nostro pc. Chiediamo a Silvio Berlusconi di prendere sul serio l’ambiente!


11 messaggi per salvare la Terra

18 agosto 2009

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I messaggi ambientalisti più efficaci nel mondo secondo The Daily Green.

Wwf e Greenpeace tra i più originali.

Guardali tutti:

Best Environmental Ads – Powerful Environmental Ads – thedailygreen.com


Stop the Fever (Fermiamo la febbre del Pianeta: la cura sei tu)

18 agosto 2009

Stop the Fever è l’iniziativa online promossa da Legambiente per salvare il Pianeta.

Vuoi diventare un cittadino consapevole? Hai bisogno di qualche suggerimento per combattere il Global Warming? Ti senti pronto ad assumerti un impegno per l’ambiente?

Tra Standby off, lampadine salva energia, alberi da piantare e carta riciclata, il calcolatore green ti dirà in tempo reale quanta CO2 stai risparmiando (al momento la sottoscritta è a quota 746,13 Kg di CO2).

Per entrare a far parte di questa comunità virtuale che aiuta realmente la Terra dovrai eseguire una semplice registrazione dotandoti di user e password.

Sarà il Sindaco in persona a darti il benvenuto!

4 le Categorie Impegni:

RICICLO E RIDUCO

ELETTRICITA’ IN CASA

MI MUOVO

PIANTO NUOVI ALBERI

Per ogni nuova azione virtuosa il calcolatore aggiornerà il tuo status e potrai scoprire in tempo reale quanto bene fai all’ambiente.

È un ottimo modo per confrontare il proprio stile di vita con un modello ambientalista per vedere quanto si discosta da quest’ultimo e provare ad avvicinarlo un po’.

Diventa cittadino anche tu!

aderisci


L’Empire State Building diventa ecosostenibile

11 agosto 2009

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Dopo la storica Route 66 è il turno dell’Empire State Building.

Per rispondere alle sfide ambientali del futuro, America.gov ha deciso di aumentare l’efficienza energetica del grattacielo icona d’America del 40%. Primo passo, il totale rifacimento delle vetrate che rivestono l’edificio newyorkese.

A lavori ultimati l’Empire sarà un modello di ecosostenibilità per gli americani e il resto del mondo, si adatterà alle moderne esigenze di risparmio energetico e darà uno slancio ulteriore alla nuova frontiera dell’architettura: il riadattamento o retrofitting.

È arrivato il momento di rimettere a norma i vecchi edifici, tesi sostenuta dal professore di architettura Walter Grondzik ( Ball State University in Muncie, Indiana) che afferma:

“mentre i corsi accademici tendono a focalizzarsi sulla progettazione di nuovi edifici sostenibili dall’inizio, moltissimi professionisti sono consapevoli del potenziale di riadattamento di quelli già esistenti quale forza di crescita per l’industria”.

Un esempio virtuoso di verde USA.

Guarda il video del progetto:


Nuvole artificiali contro il riscaldamento globale…

9 agosto 2009

sole sopra le nuvole

Leggendo l’articolo di Antonio Cianciullo datato 8 agosto 2009 su Repubblica.it, non posso non riflettere sul rapporto uomo – ambiente – economia.

L’articolo “Nuvole artificiali, scudo bianco che salverà la Terra” presenta un interessante quanto discutibile studio danese che propone di sconfiggere il Global Warming creando una barriera di nuvole artificiali come schermo alle radiazioni.

1900 navi che, dagli oceani, sparano raffiche di pulviscolo a 5 Km di altezza seminando nuclei di condensazione. Sfruttando l’umidità dei mari, il pulviscolo si trasformerebbe in un muro di nubi impenetrabile alle radiazioni solari in grado di ridurre la quantità di calore della superficie terrestre.

Padre del progetto il Copenhagen Consensus Centre diretto dal docente di statistica Bjorn Lomborg. La soluzione di Lomborg è geoingegneria ovvero ingegneria applicata alla natura per ottenerne il controllo.

Che dire, tante belle nuvole artificiali per salvare la Terra e così  oltre a proteggere uomo e ambiente non chiediamo alcun sacrificio alla cara vecchia ECONOMIA.

E come scrive Cianciullo “ Invece di riportare gli ecosistemi in equilibrio riducendo il peso dei fattori che li hanno sconvolti, e cioè tagliando i gas serra, il gruppo di Lomborg propone una cura basata sull’aumento dell’artificializzazione.”

Curiamo il malato rincarando la dose di virus che già ha in corpo. In totale contrasto con il principio della ‘riduzione della produzione’ seguiamo quello della ‘produzione in tutto e per tutto’ anche nella lotta al cambiamento climatico.

Stoccaggio della CO2, fertilizzazione degli oceani, aerosol atmosferici, specchi orbitanti per riflettere la luce del sole e nuvole artificiali non sono la soluzione. Parliamo di sperimentazioni che potrebbero alterare definitivamente intere aree climatiche.

Nuovamente si ripropone la lotta uomo – natura. Il tentativo umano di controllare la realtà in cui vive. La nostra società si rifiuta di adeguarsi, ridimensionando il proprio stile di vita, agli equilibri del Pianeta anzi, ne impone di nuovi proclamandosi regina incontrastata del controllo.

Siamo in grado di stravolgere interi ecosistemi con le più moderne tecnologie e non riusciamo ad abbandonare l’idea che la produzione non ha sempre un’accezione positiva e che forse la crescita non è solo benessere.


Vittoria di Greenpeace: Kleenex e Scottex per le foreste!

6 agosto 2009

banner-scottexStop a foreste distrutte per i prodotti usa e getta!

La soffice carta del marchio Scottex e i morbidi fazzolettini Kleenex non saranno più una minaccia per le foreste.

Kimberly-Clark, multinazionale leader nella produzione di tessuti in fibra di carta, insieme a Scottex e Kleenex, si impegna ad adottare gli standard corretti nell’acquisto delle fibre. Una garanzia per la salvaguardia degli alberi.

Tra i parametri da seguire:

–      L’impegno ad acquistare solo fibre vergini certificate e fibre riciclate nel rispetto del principio di sostenibilità;

–      Certificazione FSC ovvero Forest Stewardship Council (schema di certificazione dei prodotti derivati dal legno sostenuto da Greenpeace).

Con queste nuove linee guida entro il 2011 l’azienda avrà il 40% della sua produzione in Nord America certificata FSC o riciclata e, sempre entro il 2011 Kimberly-Clark non userà più fibre provenienti dalle foreste boreali canadesi (se non certificate SFC).

Quelle canadesi sono le ultime grandi foreste dell’emisfero settentrionale, ospitano gli ultimi caribou selvatici e oltre un milione di uccelli migratori. In più, sono il più vasto deposito di CO2 del pianeta pari a 27 anni di emissioni umane in atmosfera ai ritmi odierni. Un patrimonio per l’umanità.

“Abbiamo lavorato con Kimberly-Clark e siamo soddisfatti dei risultati ottenuti” commenta Chiara Campione, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace. “E’ un vero piacere dichiarare chiusa questa campagna e  ringraziare la Kimberly-Clark per  essersi portata verso standard più sostenibili”.

Un risultato ottenuto grazie ad anni di campagna internazionale portata avanti da Greenpeace nel mondo.

Leggi l’inchiesta di Greenpeace su Kimberly-Clark, Scottex, Kleenex e la distruzione delle foreste boreali.