2012 in review

8 gennaio 2013

Il rapporto annuale 2012 di Serevolution’s blog realizzato dai folletti delle statistiche di WordPress.com

Enjoy!

Ecco un estratto:

The new Boeing 787 Dreamliner can carry about 250 passengers. This blog was viewed about 1.500 times in 2012. If it were a Dreamliner, it would take about 6 trips to carry that many people.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Eco-citazione esilarante – Stefano Caserini “GUIDA ALLE LEGGENDE SUL CLIMA CHE CAMBIA”

5 febbraio 2010

“Il Quarto rapporto di valutazione dell’Ipcc, pubblicato nel 2007, ha coinvolto 1250 autori e 2500 revisori, secondo un processo bene definito e trasparente, gestito da un’organizzazione dell’Onu.

Le organizzazioni negazioniste hanno risposto con due volumi. Il primo, l’Indipendent Summary for Policy Makers, è stato pubblicato nel 2007 dal Fraser Institute, e presto ribattezzato dai climatologi più preparati l’Incorrect Summary for Policy Makers. Il secondo, Climate Change Reconsidered, è stato pubblicato nel 2009 dall’Heartland Institute. La frase con cui si apre questo rapporto è: “Prima di un importante intervento chirurgico, non vorresti una seconda opinione?“.

L’argomento è in effetti accattivante, ma va ricordato che l’Heartland Institute è un’organizzazione lobbistica che in passato ha molto operato contro i limiti del fumo di sigaretta e ha in seguito ricevuto ingenti finanziamenti dall’ExxonMobil, una delle più grandi società petrolifere. Insomma, non si può negare un conflitto di interessi: una seconda opinione è per tutti benvenuta prima di un’operazione importante, ma l’opinione dell’agenzia di pompe funebri non è molto utile.

da “Guida alle leggende sul clima che cambia” Stefano Caserini


Acqua sulla Luna? La NASA ci prova

8 ottobre 2009

È previsto per venerdì il lancio del razzo Centaur che dritto dritto andrà a colpire il polo sud lunare.

La Nasa bombarda la Luna con la speranza di trovarci l’acqua. Una bella impresa.

Il satellite terrestre verrà colpito in diretta sul sito della Nasa intorno alle 10.30 a.m. ora italiana a completamento della missione LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite). L’impatto dovrebbe provocare un cratere profondo 4 metri e largo 20.

Per gli scienziati non sarà quest’ultimo l’aspetto interessante da analizzare bensì la nuvola di detriti che si solleverà dopo l’esplosione e che sarà raccolta dalla navicella Lcross.

Gli esperti si aspettano di trovare nel pulviscolo lunare tracce di ghiaccio e vapore a conferma delle loro ipotesi, ancora non comprovate dai precedenti tentativi scientifico-spaziali.

Ed ecco la domanda.

Che la ricerca di acqua su altri pianeti e satelliti sia, oltre a un esperimento scientifico, l’ennesimo tentativo di trovare un pianeta altro alla Terra, da colonizzare?

Insomma, la Terra non basta o almeno così sembra stando alle attuali previsioni e quindi si passa alla caccia di una Terra 2?

Ipotesi azzardata certo ma non così paradossale.

Se pensiamo alle nuvole artificiali contro il riscaldamento globale, alla fertilizzazione degli oceani, agli aerosol stratosferici e agli specchi orbitanti per riflettere la luce del sole i tentativi fantascientifici di dare una risposta al problema potrebbero ipotizzare una nuova Madre Terra nell’immensità spaziale.Luna


Nuvole artificiali contro il riscaldamento globale…

9 agosto 2009

sole sopra le nuvole

Leggendo l’articolo di Antonio Cianciullo datato 8 agosto 2009 su Repubblica.it, non posso non riflettere sul rapporto uomo – ambiente – economia.

L’articolo “Nuvole artificiali, scudo bianco che salverà la Terra” presenta un interessante quanto discutibile studio danese che propone di sconfiggere il Global Warming creando una barriera di nuvole artificiali come schermo alle radiazioni.

1900 navi che, dagli oceani, sparano raffiche di pulviscolo a 5 Km di altezza seminando nuclei di condensazione. Sfruttando l’umidità dei mari, il pulviscolo si trasformerebbe in un muro di nubi impenetrabile alle radiazioni solari in grado di ridurre la quantità di calore della superficie terrestre.

Padre del progetto il Copenhagen Consensus Centre diretto dal docente di statistica Bjorn Lomborg. La soluzione di Lomborg è geoingegneria ovvero ingegneria applicata alla natura per ottenerne il controllo.

Che dire, tante belle nuvole artificiali per salvare la Terra e così  oltre a proteggere uomo e ambiente non chiediamo alcun sacrificio alla cara vecchia ECONOMIA.

E come scrive Cianciullo “ Invece di riportare gli ecosistemi in equilibrio riducendo il peso dei fattori che li hanno sconvolti, e cioè tagliando i gas serra, il gruppo di Lomborg propone una cura basata sull’aumento dell’artificializzazione.”

Curiamo il malato rincarando la dose di virus che già ha in corpo. In totale contrasto con il principio della ‘riduzione della produzione’ seguiamo quello della ‘produzione in tutto e per tutto’ anche nella lotta al cambiamento climatico.

Stoccaggio della CO2, fertilizzazione degli oceani, aerosol atmosferici, specchi orbitanti per riflettere la luce del sole e nuvole artificiali non sono la soluzione. Parliamo di sperimentazioni che potrebbero alterare definitivamente intere aree climatiche.

Nuovamente si ripropone la lotta uomo – natura. Il tentativo umano di controllare la realtà in cui vive. La nostra società si rifiuta di adeguarsi, ridimensionando il proprio stile di vita, agli equilibri del Pianeta anzi, ne impone di nuovi proclamandosi regina incontrastata del controllo.

Siamo in grado di stravolgere interi ecosistemi con le più moderne tecnologie e non riusciamo ad abbandonare l’idea che la produzione non ha sempre un’accezione positiva e che forse la crescita non è solo benessere.


Da qui…

13 marzo 2009
L'uomo è in grado di erigere monasteri su vette inospitali sfidando gravità e pareti rocciose.

L'uomo è in grado di erigere monasteri su vette inospitali sfidando gravità e pareti rocciose.

...e l'uomo è in grado di erigere anche questo, una centrale termoelettrica in un paesaggio accogliente e privo di asperità.

...e l'uomo è in grado di erigere anche questo, una centrale termoelettrica in un paesaggio accogliente e privo di asperità.

Lo spettacolo offerto da un’immagine come quella dei monasteri bizantini delle Meteore, fotografia di James Stanfield, lascia senza fiato.

La desolazione della centrale fotografata da Alberto Novelli lascia senza parole.