Arriva ‘Zero CO2’: il veliero ecocompatibile

16 settembre 2011

I francesi, si sa, hanno una marcia in più in fatto di vela. E questi 4 ignegneri marinai dell’università di Grenoble, lo confermano ancora una volta. Pierre Kermen, Didier Bouix, Roland Reynaud e Arnaud Pillon Bouche hanno ideato un eco-veliero da 2 milioni di euro. Si chiama Zéro CO2 ed è un prototipo da 12 metri che, anche quando naviga a motore, non ha impatti sull’ambiente.

L’imbarcazione, infatti, non userà carburante nemmeno per entrare ed uscire dai porti. Tranquilli, non andrà a vela, bensì a idrogeno. Il sistema utilizzato si chiama ‘sistema ibrido con cella a combustibile-batterie, dove l’idrogeno combinato all’ossigeno dell’aria, dentro a una ‘pila a combustione’, produce elettricita’. Un processo che non provoca emissioni tossiche e il cui unico residuo e’ acqua pura.

A bordo dell’eco-veliero gli strumenti di navigazione, riscaldamento e sistema di controllo del motore fuonzioneranno grazie all’energia solare. E con 150 litri di idrogeno sarà possibile navigare per 15 giorni in perfetta sintonia con il Pianeta.

Ora, i quattro innovatori sono alla ricerca di finanziamenti volti all’ottimizzazione del motore per poi partire con un tour scientifico sull’inquinamento nel Mediterraneo. Una bella impresa, che dimostra come ogni settore possa realmente rispondere alle cerscenti esigenze ambientali del ventunesimo secolo.


Sign up for the Internet For Peace and become part of the movement to nominate the Net for a Nobel Peace Prize

15 marzo 2010

Sign up for the Internet For Peace and become part of the movement to nominate the Net for a Nobel Peace Prize.


Eco-citazione esilarante – Stefano Caserini “GUIDA ALLE LEGGENDE SUL CLIMA CHE CAMBIA”

5 febbraio 2010

“Il Quarto rapporto di valutazione dell’Ipcc, pubblicato nel 2007, ha coinvolto 1250 autori e 2500 revisori, secondo un processo bene definito e trasparente, gestito da un’organizzazione dell’Onu.

Le organizzazioni negazioniste hanno risposto con due volumi. Il primo, l’Indipendent Summary for Policy Makers, è stato pubblicato nel 2007 dal Fraser Institute, e presto ribattezzato dai climatologi più preparati l’Incorrect Summary for Policy Makers. Il secondo, Climate Change Reconsidered, è stato pubblicato nel 2009 dall’Heartland Institute. La frase con cui si apre questo rapporto è: “Prima di un importante intervento chirurgico, non vorresti una seconda opinione?“.

L’argomento è in effetti accattivante, ma va ricordato che l’Heartland Institute è un’organizzazione lobbistica che in passato ha molto operato contro i limiti del fumo di sigaretta e ha in seguito ricevuto ingenti finanziamenti dall’ExxonMobil, una delle più grandi società petrolifere. Insomma, non si può negare un conflitto di interessi: una seconda opinione è per tutti benvenuta prima di un’operazione importante, ma l’opinione dell’agenzia di pompe funebri non è molto utile.

da “Guida alle leggende sul clima che cambia” Stefano Caserini


Progetto Reverse: dai sedili delle auto cuscini riciclati

3 novembre 2009

reverse_pillowAumenta la richiesta di cuscini dai paesi del terzo mondo, quasi 2 milioni di unità tra scuole, ospedali e case.

Una domanda elevata che si aggiunge alle già indispensabili richieste di cibo, acqua e beni di primaria necessità.

Una risposta seria e ingegnosa al problema arriva dalla Spagna dove Alon Tal e Fabio Alvarez, due studenti spagnoli, hanno progettato dei guanciali innovativi.

In collaborazione con l’azienda Zilca, specializzata nel riciclo di materiali a fine vita, Tal e Alvarez hanno creato un prototipo di unità-cuscino assemblabile utilizzando materiali 100% riciclati e riciclabili.

L’imbottitura dei cuscini è fatta con gommapiuma proveniente da automobili in rottamazione. L’azienda Zicla ha fornito il polietilene espanso recuperato dagli scarti della lavorazione industriale per i sedili delle auto.

Mantenendo inalterate le proprietà intrinseche del polietilene, i due studenti hanno cercato di creare un prodotto funzionale ed esteticamente gradevole.

Un’unità modulare 40×40 che può essere interconnessa ad altre unità grazie ad apposite cerniere lungo i lati, creando una moltitudine di forme e soluzioni.

Il consumatore riceve il prodotto sottovuoto e, facendo entrare dell’aria dall’apposita apertura, può renderlo più o meno soffice.

Reverse Project è stato presentato lo scorso settembre alla fiera del Design Habitat Valencia in Spagna.

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Acqua sulla Luna? La NASA ci prova

8 ottobre 2009

È previsto per venerdì il lancio del razzo Centaur che dritto dritto andrà a colpire il polo sud lunare.

La Nasa bombarda la Luna con la speranza di trovarci l’acqua. Una bella impresa.

Il satellite terrestre verrà colpito in diretta sul sito della Nasa intorno alle 10.30 a.m. ora italiana a completamento della missione LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite). L’impatto dovrebbe provocare un cratere profondo 4 metri e largo 20.

Per gli scienziati non sarà quest’ultimo l’aspetto interessante da analizzare bensì la nuvola di detriti che si solleverà dopo l’esplosione e che sarà raccolta dalla navicella Lcross.

Gli esperti si aspettano di trovare nel pulviscolo lunare tracce di ghiaccio e vapore a conferma delle loro ipotesi, ancora non comprovate dai precedenti tentativi scientifico-spaziali.

Ed ecco la domanda.

Che la ricerca di acqua su altri pianeti e satelliti sia, oltre a un esperimento scientifico, l’ennesimo tentativo di trovare un pianeta altro alla Terra, da colonizzare?

Insomma, la Terra non basta o almeno così sembra stando alle attuali previsioni e quindi si passa alla caccia di una Terra 2?

Ipotesi azzardata certo ma non così paradossale.

Se pensiamo alle nuvole artificiali contro il riscaldamento globale, alla fertilizzazione degli oceani, agli aerosol stratosferici e agli specchi orbitanti per riflettere la luce del sole i tentativi fantascientifici di dare una risposta al problema potrebbero ipotizzare una nuova Madre Terra nell’immensità spaziale.Luna


Standby stop: un dispositivo intelligente

2 ottobre 2009

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Gli sprechi energetici derivanti dalla modalità stand-by sono stati messi al bando dall’Unione europea con una direttiva che limita a 1 Watt il tetto massimo di consumo per gli apparecchi elettrici con la spia rossa accesa.

B.P.S. Elettronica S.r.l., ditta del trevigiano segnalata dall’interveno di Marco, ha ideato un dispositivo Stand-by stop che interrompe automaticamente l’alimentazione di tv, pc, decoder e altri dispositivi quando spenti usando il telecomando.

La spia rossa infatti indica un fenomeno ben preciso, la tv o chi per essa sta consumando energia. E non poca, a detta dell’azienda il consumo energetico dello stand-by incide sino al 10% sul costo della bolletta.

Allora perchè non provarlo, inserirlo è semplice e utilizzarlo ancora di più.

Potete trovare Stand-by Stop sul sito http://www.standbystop.com/cosa.html


MANDA SILVIO A COPENHAGEN!

6 settembre 2009

MANDA SILVIO A COPENHAGEN!

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E’ partito il conto alla rovescia per il Summit sul clima di Cophenagen, l’ultima vera possibilità di salvare il pianeta con decisioni globali.

Greenpeace sta chiedendo a tutti di agire, anche solo con un click dal nostro pc. Chiediamo a Silvio Berlusconi di prendere sul serio l’ambiente!