Aumenta la richiesta di cuscini dai paesi del terzo mondo, quasi 2 milioni di unità tra scuole, ospedali e case.
Una domanda elevata che si aggiunge alle già indispensabili richieste di cibo, acqua e beni di primaria necessità.
Una risposta seria e ingegnosa al problema arriva dalla Spagna dove Alon Tal e Fabio Alvarez, due studenti spagnoli, hanno progettato dei guanciali innovativi.
In collaborazione con l’azienda Zilca, specializzata nel riciclo di materiali a fine vita, Tal e Alvarez hanno creato un prototipo di unità-cuscino assemblabile utilizzando materiali 100% riciclati e riciclabili.
L’imbottitura dei cuscini è fatta con gommapiuma proveniente da automobili in rottamazione. L’azienda Zicla ha fornito il polietilene espanso recuperato dagli scarti della lavorazione industriale per i sedili delle auto.
Mantenendo inalterate le proprietà intrinseche del polietilene, i due studenti hanno cercato di creare un prodotto funzionale ed esteticamente gradevole.
Un’unità modulare 40×40 che può essere interconnessa ad altre unità grazie ad apposite cerniere lungo i lati, creando una moltitudine di forme e soluzioni.
Il consumatore riceve il prodotto sottovuoto e, facendo entrare dell’aria dall’apposita apertura, può renderlo più o meno soffice.
Reverse Project è stato presentato lo scorso settembre alla fiera del Design Habitat Valencia in Spagna.

Pubblicato da serevolution 


